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"SEZIONE
DI CLAUT DEL CLUB ALPINO ITALIANO" I
- SEDE SCOPI E MEZZI Art.
1 Il
giorno 19 luglio 1969 viene costituita in Claut una Sezione del Club
Alpino Italiano, dopo parere favorevole espresso in data 23.3.69 da parte
della sede Centrale del C.A.I. Essa
è organizzazione non lucrativa di utilità sociale. L'anno
sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre. La
sezione del C.A.I. di Claut, ha per scopo l'alpinismo in ogni sua
manifestazione, la conoscenza, la tutela e lo studio delle montagne,
specialmente di quelle delle Alpi Clautane. La
Sezione non ha scopi di lucro, è indipendente, apartitica ed è
improntata secondo principi di democraticità. Nell'esplicazione della
propria attività e nel perseguimento dei fini di cui agli articoli 2 e 3
potrà avvalersi del patrocinio, dell'appoggio e della collaborazione
degli enti locali, statali e delle associazioni che perseguono analoghi
obiettivi. Per
consentire gli scopi indicati sopra, adopera i seguenti mezzi: a)promuove
l'educazione spirituale e l'istruzione tecnica degli alpinisti,
specialmente dei giovani, mediante la pratica dell'alpinismo estivo ed
invernale e dello sci alpino, l'organizzazione di escursioni collettive, e
scuole di alpinismo, mette a disposizione dei soci opportune attrezzature
alpinistiche; b)facilita
l'escursione alpina costruendo e mantenendo rifugi, bivacchi, sentieri ed
ogni altra opera alpina; c)promuove
la pubblicazione e la compilazione di guide e monografie specialmente di
quelle attinenti alle montagne dei gruppi Caserine-Cornaget,
Pramaggiore-Vacalizza, Ressettum-Dosaip, Col Nudo; d)si
vale di tutti quegli altri mezzi collettivi ed individuali che possano
promuovere, facilitare ed estendere lo studio e la conoscenza delle
montagne e di tutti i problemi ad essa inerenti. II
- SOCI Chiunque
intenda far parte del C.A.I. deve rivolgere domanda su apposito modulo,
controfirmato da almeno un socio appartenente alla Sezione da non meno di
un anno, al Consiglio Direttivo della Sezione e deve pagare la quota
stabilita per le categorie cui chiede di far parte, l'eventuale tassa
d'iscrizione e l'importo della tessera. Se minorenne, la domanda deve
altresì essere firmata dal padre o da chi ne fa le veci. Chi chiede
l'iscrizione a Socio Famigliare deve indicare il nominativo del Socio
ordinario con il quale convive ed il relativo grado di parentela, se è già
socio ordinario del C.A.I., deve precisare la Sezione di appartenenza. Gli
enti e le società possono soltanto essere Soci Vitalizi. Il
pagamento della quota sociale deve avvenire entro il 31 marzo di ogni
anno. Trascorso tale termine si perdono i diritti inerenti la qualità di
Socio (assicurativi e sociali). Qualsiasi
prestazione dei soci è gratuita. Il
Consiglio Direttivo della Sezione, dopo l'accettazione, comunica alla sede
Centrale le generalità, l'indirizzo e la categoria del Nuovo Socio, che
vengono opportunamente registrati. Il nuovo socio, in quanto ne abbia
diritto, riceve le eventuali pubblicazioni sociali posteriori alla data
della sua ammissione. Il
socio riceve dalla Sezione la tessera di riconoscimento, con le sue
generalità, l'indirizzo, l'indicazione della categoria di appartenenza e
le firme del Presidente della Sezione e del Presidente Generale. La
tessera, per essere valida, deve essere munita della fotografia e della
firma del titolare, del timbro della Sezione e, per i soci annuali, del
bollino dell'anno in corso. III
- ASSEMBLEA GENERALE L'Assemblea
Generale dei Soci è convocata in seduta ordinaria entro il 31 marzo di
ogni anno, e in via straordinaria su iniziativa del C.D. oppure su domanda
scritta e firmata dei revisori dei conti o da almeno cinquanta Soci aventi
diritto al voto e contenente gli oggetti da trattare, da presentarsi al
C.D., il quale in tal caso deve fissare l'assemblea entro trenta giorni
dalla richiesta. Nell'Assemblea
Ordinaria si discutono le relazioni ed i bilanci consuntivi e preventivi,
si proclamano i soci iscritti da cinquanta o venticinque anni, si
discutono le iniziative che impegnano il bilancio sezionale per la
costruzione riattamento ed ampliamento di opere. Si trattano tutti
gli argomenti portati dall'ordine del giorno. Sono ammessi inoltre tutti
gli argomenti che siano richiesti, entro il termine di tre giorni prima
dell'adunanza, dai revisori dei conti, o da almeno dieci Soci aventi
diritto al voto. La
convocazione dell'assemblea è fatta dal C.D. con invio a mezzo posta
dell'invito almeno dieci giorni prima dell'adunanza. L'avviso di
convocazione deve contenere specificatamente le proposte messe all'ordine
del giorno.
Le
deliberazioni dell'assemblea vengono prese per alzata di mano o per
appello nominale o per votazione segreta, a secondo della decisione della
maggioranza dei Soci, presenti, aventi diritto al voto, e sono valide in
prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei Soci, in seconda
convocazione che può tenersi anche un'ora dopo quella fissata per la
prima, con qualunque numero di intervenuti, salvi i casi previsti dalla
legge. Ogni socio ha diritto ad un voto, e può rappresentare per delega
scritta un altro Socio. Le
elezioni per le cariche sociali si fanno per scrutinio segreto a
maggioranza assoluta di voto, in caso di parità di voti prevale il socio
con più anzianità di iscrizione. IV
- CONSIGLIO DIRETTIVO La
Sezione è retta ed amministrata da un C.D. composto da dodici
consiglieri, eletti a maggioranza di voti dall'Assemblea Generale. Il C.D.
elegge nel suo seno nella prima riunione il Presidente, il
Vicepresidente, il Segretario, il Cassiere, l'Ispettore per i Rifugi. Il
C.D. resta in carica tre anni. Tutte le cariche sociali sono gratuite e
non possono essere ricoperte che da soci maggiorenni iscritti al C.A.I. da
almeno due anni. Il
C.D. dirige la Sezione, provvede al conseguimento degli scopi sociali ed
allo sviluppo dell'istituzione, delibera la convocazione delle Assemblee
dei Soci e ne fissa l'ordine del giorno, prepara i preventivi ed i bilanci
consuntivi, delibera sugli atti studi e lavori consentiti dal preventivo,
determina le quote sociali, regola i rapporti tra la Sezione e la Sede
Centrale, decide su ricorsi dei Soci radiati od espulsi, giusta lo Statuto
e il regolamento, delibera sull'ammissione dei nuovi Soci, approva la
costituzione di Sottosezioni e di gruppi e ne approva il regolamento
interno, nomina gli impiegati e ne determina gli stipendi e le
attribuzioni, delibera il conferimento di attestati e di distintivi di
benemerenza ai Soci. Il
Presidente convoca il C.D. almeno tre volte all'anno e ogni qualvolta ne
reputi la necessità. Il Segretario tiene il relativo verbale e lo
firma. Nel libro saranno trascritti i preventivi ed i bilanci consuntivi.
Il C.D. è in numero legale se è presente la metà dei suoi componenti. Il
C.D. può nominare nella sua prima riunione una consulta composta da un
numero indeterminato di Soci tecnicamente esperti, dai quali possono
essere appoggiate le iniziative sezionali. I consultori verranno convocati
dal C.D. ogni volta che sarà necessario. Essi hanno voto consultivo e
restano in carica per un anno. Il
Presidente rappresenta la Sezione di
fronte ai terzi ed in giudizio, in tutti gli atti, sia interni che
esterni, convoca e presiede le sedute del C.D. e delle commissioni, firma
le tessere dei Soci, i bilanci e gli ordini di pagamento. Il
Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di
impedimento. Il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario
costituiscono la presidenza sezionale, la quale, in caso di urgenza, può
deliberare salvo ratifica nella prossima seduta del C.D. Gli atti
obbligatori per la Sezione devono essere firmati dal Presidente. V
- REVISORI DEI CONTI I
Revisori dei Conti sono nominati dall'Assemblea in numero di due, durano
in carica tre anni e sono rieleggibili. Decadono dalla carica alla
medesima scadenza del C.D. Essi
procedono a verifiche di cassa, al controllo dei documenti e a
registrazioni contabili, presentano infine la relazione annuale del
bilancio consuntivo patrimoniale. VI
- AMMINISTRAZIONE Alla
chiusura di ogni esercizio sociale il C.D. redige il bilancio che, con gli
allegati prescritti, devono essere presentati all'Assemblea dei soci per
l'approvazione. Dal
bilancio devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti. I
soci non hanno alcun diritto sul patrimonio sociale. Gli
utili e gli avanzi di gestione devono essere reimpiegati per la
realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse
direttamente connesse. E' vietata la distribuzione fra i soci, anche in
modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi e riserve. In
caso di scioglimento della Sezione il patrimonio è devoluto per fini
sociali o di pubblica utilità oppure è dato in carico ad Enti o
associazione senza scopo di lucro aventi sede in Valcellina. E' escluso
qualsiasi riparto di attività fra i soci. VII
- DISPOSIZIONI FINALI Per
quanto non espressamente previsto nel presente statuto valgono le
disposizioni dello Statuto e del Regolamento Generale del C.A.I. Il
presente statuto, approvato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci del 27
febbraio 1999 verrà coordinato con eventuali modifiche dello Statuto e
Regolamento Generale del CAI con deliberazione del Consiglio Direttivo, e
ne verrà data comunicazione ai soci. Il
presente statuto entrerà in vigore dopo la sua approvazione da parte del
Consiglio Centrale del CAI. |
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