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Caro Bruno, Siamo qui, in tanti, scesi dai nostri monti per salutarti e
dirti che comunque noi ti sentiamo lassù, nella nostra SEDE, lungo le
strade tra i tanti amici che molto spesso non vedevi l’ora di
raggiungere e con i quali trascorrere momenti di serenità, di allegria,
di spensieratezza. Solo qualche settimana fa sei stato fra noi per partecipare e
festeggiare i mondiali di sci alpinismo ed assieme abbiamo cantato
l’Inno Nazionale in piazza ed insieme pranzato ed intrattenuto i
partecipanti, orgogliosi di cotanto evento pur nel nostro piccolo ma
grande e caloroso centro montano. Eri, sei e sarai uno dei nostri, cioè clautano a tutti gli
effetti perché tu hai vissuto il nostro modo di vivere in tutte le sue
sfaccettature: battesimi - matrimoni
- funerali - cresime - comunioni; feste nazionali e religiose, ricorrenze,
chiamate di soccorso, uscite col CAI. Le montagne, tutte, le conoscevi più delle vie di Pordenone
poiché tu, con Giancarlo e Redento, siete stati i pionieri del Soccorso
Alpino in Valcellina; i maestri infaticabili ed altruisti, i punti di
riferimento dei tanti giovani che hanno seguito le vostre orme e che ora,
con successo, stanno portando avanti e mettendo in opera i vostri
insegnamenti. La morte non cancella, non fa sparire, non ha vittoria sulla
vita. E’ solo un passaggio da una VAL A CHEL’ALTRA. Ora sei nella
valle della pace con la tua Tina e con i tanti tuoi amici. Guardaci da Lassù, sorridici e continua a darci una mano. Bruno CUN GIUÒ E SANI. |
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Unquόi
a piόf a
s'à piatà al soréie le
nuvule le pianth a
no se sént buligià
la vèrta. Avόn
pi frét del sόlet basta
vardasse. Tu,
Bruno, cun nos a
ugni dibisuόgn a
duc' i funerai a
dà, a udà a
vive insiéme la
vita de ugni dì. Anc'
i canais i
à capì c'al mancia. A
nόl thapigiarà mai pi pa
chiste strade ta
chiste ciase c'al
avéa fat sόe al
à cambià direthiόn al
é du indavant uvì
che ormai matanc' i
lo spietava par
contasse in pas duc'
i dis de fiésta e
dane 'na man pai
dis c'à resta. |
Oggi
piove s'è
nascosto il sole le
nuvole piangono non
si sente lo
sgambettio della primavera. Abbiamo
più freddo del solito basta
guardarsi. Tu,
Bruno, con noi ad
ogni necessità a
tutti i funerali a
dare, ad aiutare a
vivere insieme la
vita di ogni giorno. Anche
i bambini hanno
capito che manca. Non
camminerà più tra
queste strade in
queste case che
aveva fatto sue. Ha
cambiato rotta e'
andato avanti dove
ormai in tanti lo
attendevano per
raccontarsi in pace tutti
i giorni di festa e
darci una mano per
il tempo che resta. |
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