Caro Bruno,

Siamo qui, in tanti, scesi dai nostri monti per salutarti e dirti che comunque noi ti sentiamo lassù, nella nostra SEDE, lungo le strade tra i tanti amici che molto spesso non vedevi l’ora di raggiungere e con i quali trascorrere momenti di serenità, di allegria, di spensieratezza.

Solo qualche settimana fa sei stato fra noi per partecipare e festeggiare i mondiali di sci alpinismo ed assieme abbiamo cantato l’Inno Nazionale in piazza ed insieme pranzato ed intrattenuto i partecipanti, orgogliosi di cotanto evento pur nel nostro piccolo ma grande e caloroso centro montano.

Eri, sei e sarai uno dei nostri, cioè clautano a tutti gli effetti perché tu hai vissuto il nostro modo di vivere in tutte le sue sfaccettature: battesimi -  matrimoni - funerali - cresime - comunioni; feste nazionali e religiose, ricorrenze, chiamate di soccorso, uscite col CAI.

Le montagne, tutte, le conoscevi più delle vie di Pordenone poiché tu, con Giancarlo e Redento, siete stati i pionieri del Soccorso Alpino in Valcellina; i maestri infaticabili ed altruisti, i punti di riferimento dei tanti giovani che hanno seguito le vostre orme e che ora, con successo, stanno portando avanti e mettendo in opera i vostri insegnamenti.

La morte non cancella, non fa sparire, non ha vittoria sulla vita. E’ solo un passaggio da una VAL A CHEL’ALTRA. Ora sei nella valle della pace con la tua Tina e con i tanti tuoi amici.

Guardaci da Lassù, sorridici e continua a darci una mano.

Bruno CUN GIUÒ E SANI.

A BRUNO 14 MARZO 2011

Unquόi a piόf

a s'à piatà al soréie

le nuvule le pianth

a no se sént

buligià la vèrta.

Avόn pi frét del sόlet

basta vardasse.

Tu, Bruno, cun nos

a ugni dibisuόgn

a duc' i funerai

a dà, a udà

a vive insiéme

la vita de ugni dì.

Anc' i canais

i à capì c'al mancia.

A nόl thapigiarà mai pi

pa chiste strade

ta chiste ciase

c'al avéa fat sόe

al à cambià direthiόn

al é du indavant

uvì che ormai matanc'

i lo spietava

par contasse in pas

duc' i dis de fiésta

e dane 'na man

pai dis c'à resta.

 

Bianca
A BRUNO 14 MARZO 2011

Oggi piove

s'è nascosto il sole

le nuvole piangono

non si sente

lo sgambettio della primavera.

Abbiamo più freddo del solito

basta guardarsi.

Tu, Bruno, con noi

ad ogni necessità

a tutti i funerali

a dare, ad aiutare

a vivere insieme

la vita di ogni giorno.

Anche i bambini

hanno capito che manca.

Non camminerà più

tra queste strade

in queste case

che aveva fatto sue.

Ha cambiato rotta

e' andato avanti

dove ormai in tanti

lo attendevano

per raccontarsi in pace

tutti i giorni di festa

e darci una mano

per il tempo che resta.

 

Bianca